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CRM per enti del Terzo Settore costruito in no-code

Gli enti del Terzo Settore non hanno bisogno di un gestionale aziendale. Hanno bisogno di uno strumento che parli la loro lingua: soci, volontari, ricevute, Schema D, scadenze RUNTS.

Ho costruito ConformeETS (https://runts.falzone.it/) lavorando con direttivi di APS, ODV, ASD e SSD che gestiscono tutto a mano, con fogli Excel ereditati da chi c’era prima. La logica no-code mi ha permesso di tenere bassi i costi e di modellare l’applicazione sui flussi reali di un’associazione, non su un’idea astratta di “ente”.

Il risultato è una web app che un direttivo impara in mezz’ora e che genera il rendiconto per cassa pronto per il deposito al RUNTS.

Perché un CRM specifico per il Terzo Settore

I CRM generalisti partono dalla logica commerciale: lead, opportunità, pipeline. In un’associazione questa impostazione non serve. Servono il libro soci, il registro volontari ex art. 17 CTS, la gestione delle ricevute con numerazione progressiva annuale, la classificazione dei movimenti secondo le 19 voci dello Schema D.

Quando ho iniziato a progettare ConformeETS, ho lavorato a partire dalle pratiche concrete di un direttivo piccolo. Nessun modulo inutile, nessuna curva di apprendimento da software aziendale. Le funzioni sono mappate sugli adempimenti previsti dal D.Lgs. 117/2017 e dal DM Lavoro 5/3/2020, non su categorie di marketing.

Cosa gestisce concretamente l’applicazione

L’app copre il ciclo annuale completo di un ETS: dall’iscrizione di un nuovo socio al deposito del bilancio al RUNTS entro il 30 giugno. Tutti i dati vivono dentro un singolo ente attivo, e chi gestisce più associazioni passa dall’una all’altra con il selettore in alto.

Le aree operative coperte:

  • Libro soci con stato attivo/dimesso, consenso privacy GDPR ed esportazione PDF per le ispezioni
  • Registro volontari conforme all’art. 17 CTS, con alert automatici sulle polizze e calcolo della percentuale volontari/soci per le ODV
  • Cassa e movimenti con le 19 categorie Schema D pre-impostate e filtri per anno, tipo e categoria
  • Donazioni e ricevute con numerazione progressiva annuale, valide ai fini della detraibilità fiscale
  • Bilancio Schema D generato in PDF, intestato e pronto per il deposito

Il dato anagrafico inserito una volta si ripresenta dove serve: il movimento di una quota associativa si collega al socio, la donazione genera la ricevuta, la ricevuta entra nel bilancio sotto la voce A5.

La scelta del no-code, e cosa significa per chi usa l’app

Costruire in no-code mi ha permesso due cose. Prima, di mantenere un costo di licenza una tantum invece di un abbonamento mensile che per una piccola associazione diventa pesante nel tempo. Seconda, di iterare velocemente sulla base del feedback dei direttivi che usano l’app.

Quello che cambia per chi la usa è la semplicità dell’interfaccia. Non ci sono pannelli configurabili, workflow da impostare, ruoli da modellare. Tre ruoli predefiniti (amministratore, consulente, lettore), un selettore di ente, una sidebar con sette voci. Si impara in mezz’ora, non in mezza giornata.

Le scadenze 2026 che pesano sul direttivo

Dal 1° gennaio 2026 entra a pieno regime fiscale la Riforma del Terzo Settore. Cinque date scandiscono l’anno: aggiornamento RAS al 31 gennaio per ASD e SSD, adeguamento statutario al CTS entro il 30 giugno, deposito del bilancio 2025 sempre al 30 giugno, prima applicazione integrale degli schemi DM entro il 30 settembre, pubblicazione del rendiconto del 5×1000 entro il 31 dicembre.

Le sanzioni vanno da 1.000 a 10.000 euro, con casi peggiori che portano alla cancellazione dal registro o alla restituzione dei fondi 5×1000. ConformeETS pre-carica queste scadenze in base alla tipologia dell’ente, e mostra il conto alla rovescia sul cruscotto. Le scadenze in arrivo entro 30 giorni compaiono in rosso.

Come si inserisce nel mio lavoro di consulenza

ConformeETS è uno dei progetti Web App che ho realizzato per portare strumenti operativi a interlocutori che non possono permettersi soluzioni enterprise. Lavoro spesso con realtà piccole e medie dove la digitalizzazione si gioca sulla concretezza: meno funzioni, ma quelle giuste.

L’installazione e la formazione del direttivo sono incluse nella licenza. Il primo accesso si fa con utenza admin, si verifica l’anagrafica dell’ente, si imposta il mese di chiusura dell’esercizio. Da lì in avanti il flusso è quello descritto nella guida operativa: dieci minuti al mese di inserimento movimenti, e ad aprile il bilancio si genera da solo.

Domande frequenti

ConformeETS sostituisce il commercialista?

Per le associazioni piccole sotto i 220.000 euro di entrate, che usano il rendiconto per cassa Schema D, l’app copre tutta la parte di tenuta dei registri e di generazione del bilancio. Per questioni fiscali specifiche (regime forfettario art. 86, decommercializzazione, casi particolari) il parere del commercialista resta necessario. L’app riduce drasticamente il lavoro che il direttivo o il commercialista devono fare a mano.

Posso gestire più associazioni con la stessa licenza?

Sì. Il selettore di ente in alto nella sidebar permette di passare da un’associazione all’altra mantenendo la stessa sessione di login. I dati restano isolati per ente: soci, volontari, movimenti e donazioni di un’associazione non si mescolano con quelli di un’altra. È pensato anche per consulenti che seguono più clienti.

Quanto tempo serve per imparare a usarla?

Mezz’ora per il direttivo, durante la sessione di formazione inclusa nella licenza. La logica segue il flusso annuale di un’associazione: anagrafica, movimenti durante l’anno, ricevute, bilancio a fine esercizio. Chi ha già tenuto i registri a mano o su Excel ritrova le stesse logiche, con l’aggiunta di automazioni sui calcoli e sulla generazione dei PDF.

Cosa succede ai dati se decido di non usare più l’app?

I dati restano esportabili in PDF (libro soci, bilancio, ricevute) e in formato strutturato per i movimenti. Non c’è lock-in: il direttivo può portare via la storia dell’associazione in qualsiasi momento. La licenza è una tantum, quindi non esiste un “abbonamento da disdire” che improvvisamente chiude l’accesso.

L’app è conforme al GDPR?

Sì. La scheda socio prevede la spunta obbligatoria del consenso privacy al momento dell’iscrizione, gli accessi sono protetti da autenticazione, i ruoli limitano la visibilità dei dati. Per l’informativa privacy iniziale e per la nomina eventuale del DPO (non obbligatoria per la maggior parte delle piccole associazioni) consiglio sempre il supporto di un consulente esterno specializzato.

Parliamone in una call

Se sei nel direttivo di un’APS, ODV, ASD o SSD e ti stai chiedendo come arrivare alle scadenze del 2026 senza accumulare arretrati, possiamo confrontarci direttamente.

La call dura 45 minuti: quindici per capire la tua situazione, quindici di demo dal vivo dell’app, quindici per stimare insieme tempi e priorità. È un’analisi gratuita, non una telefonata commerciale: serve a capire se ConformeETS è lo strumento giusto per la tua associazione o se ti conviene un’altra strada.

Per fissare un primo confronto puoi scrivermi dalla pagina contatti.